Coach & Trainer

Zema Nicola blog

Articoli, approfondimenti e spunti di riflessione

Carattere o reputazione?

john-wooden“Be more concerned with your character than your reputation, because your character is what you really are, while your reputation is merely what others think you are.”

ovvero:

“Preoccupati più del tuo carattere che della tua reputazione, perchè il tuo carattere è ciò che sei veramente, mentre la tua reputazione è semplicemente ciò che gli altri credono tu sia.”

– John Wooden, basketball coach

  admin   giu 26, 2014   Blog   0 Comment   Read More

Io sono un venditore

salesman“Io sono un venditore.
Sono fiero di essere un venditore.
L’uomo che inventa una trappola per topi migliore – o una cosa migliore di quella che già esiste – morirebbe di fame se aspettasse che gli altri bussassero alla sua porta per comprarla. Indipendentemente dalla qualità o dalla necessità del prodotto, lo si deve vendere. Per dimostrare l’utilità delle lampadine elettriche, Edison dovette installarle gratuitamente in un ufficio. La prima macchina per cucire venne distrutta a Boston dalla plebaglia inferocita. L’idea del treno e della strada ferrata fu inizialmente dileggiata: allora, si riteneva che viaggiare a 50 chilometri all’ora avrebbe fermato la circolazione del sangue. McCormick dovette penare 14 anni prima di convincere gli agricoltori a usare la mietitrice. Westinghouse fu considerato pazzo per aver sostenuto di poter frenare un treno con l’aria compressa. Morse dovette supplicare per dieci legislature prima che il congresso approvasse il suo telegrafo. Nel frattempo, la gente non vociava in strada per acclamare tutte queste
invenzioni; c’era bisogno di qualcuno che le vendesse. C’era bisogno di pionieri, venditori, innovatori, di persone che sapessero usare la
persuasione con la medesima efficacia con cui gli inventori avevano perfezionato le loro invenzioni. Allora, i commercianti presero quei prodotti, inculcarono l’idea della loro utilità, insegnarono ai clienti come impiegarli e ai produttori come ottenere il massimo profitto. Vendendo, ho arricchito la vita di tanti, educando persone, creando posti di lavoro, alleviando la fatica agli operai e procacciando utili per i produttori più di qualunque altra categoria professionale nella storia. Ho abbattuto i prezzi, ho migliorato la qualità e reso possibile il godimento degli agi e dei lussi garantiti da macchine, radio, televisioni, frigoriferi e aria condizionata. Ho facilitato le invenzioni degli inventori, il lavoro delle fabbriche e la traversata navale degli oceani. Il filone di pane che comprate oggi dal fornaio può essere su quella scansia perché ho fatto in modo che il grano del contadino giungesse al mulino, che il mulino lo trasformasse in farina e che la farina fosse consegnata al fornaio. Senza di me gli ingranaggi dell’industria non sarebbero oliati e si fermerebbero di colpo. Io sono un venditore e sono grato quanto orgoglioso di servire la mia
famiglia, il prossimo e il mio paese.”

– Anonimo

Pensateci due volte prima di cacciare un venditore dicendo “non mi interessa”. Personalmente amo tutti i venditori degni del nome che portano e non manco mai di studiarne i comportamenti, perchè dal venditore vero si può imparare molto…

  admin   giu 26, 2014   Blog   2 Comments   Read More

Abbasso lo “stinking thinking”

badsmellNei miei corsi c’è una sola cosa che proprio non sopporto: avere a che fare con un partecipante talmente negativo da trascinare nella negatività anche qualcun altro. Quando ciò succede, devo prodigarmi affinchè lo “stinking thinking” (letteralmente il “pensiero che puzza”) non si diffonda. Lo stinking thinking è una spirale contagiosa di pensiero negativo che sfocia inevitabilmente nello stress. Dal momento che odio la negatività in tutte le sue forme ed amo oltremodo l’attitudine positiva, riporto di seguito una dozzina di “pensieri che puzzano” e di comportamenti da evitare nel nostro percorso verso la positività e la solidità mentale:

  • focalizzarsi sulle preoccupazioni relative a cose che non possiamo controllare
  • non condividere preoccupazioni e problemi con altri che potrebbero esserci di supporto
  • affannarsi ad avere successo, anzichè avere un positivo desiderio di riuscire
  • essere distratti da cose che non sono importanti
  • essere pessimisti
  • voler essere perfetti – è impossibile
  • vedere i problemi anzichè le opportunità
  • dubitare di se stessi
  • vegetare nella propria zona di comfort
  • attribuire alle cose che succedono delle proporzioni superiori a quelle effettive
  • rimanere ancorati al passato, piuttosto che focalizzarsi sul presente e sul futuro
  • essere testardi ed inflessibili

Ce n’è per tutti noi…

  admin   giu 26, 2014   Blog   0 Comment   Read More

Comunicare come Abraham Lincoln

abraham_lincoln1Adoro Abraham Lincoln. Ne colleziono i discorsi. Il suo modo di comunicare è chiaro, preciso, essenziale. Non si può fraintendere, perchè le sue parole sono selezionate proprio per lo scopo che esse hanno all’interno del periodo. Non ci sono fronzoli, avverbi inutili, figure retoriche fuori luogo. Lincoln è un modello a cui tendere, un vero fuoriclasse.

Di seguito vi incollo il suo celebre “Gettysburg Address”, il discorso di inaugurazione del cimitero della più sanguinosa battaglia tra Nordisti e Sudisti. Un vero capolavoro.

« Or sono diciassette lustri e due anni che i nostri avi costruirono, su questo continente, una nuova nazione, concepita nella Libertà, e votata al principio che tutti gli uomini sono creati uguali. Adesso noi siamo impegnati in una grande guerra civile, la quale proverà se quella nazione, o ogni altra nazione così concepita e così votata, possa a lungo perdurare. Noi ci siamo raccolti su di un gran campo di battaglia di quella guerra. Noi siamo venuti a destinare una parte di quel campo a luogo di ultimo riposo per coloro che qui diedero la vita, perché quella nazione potesse vivere. È del tutto giusto e appropriato che noi compiamo quest’atto. Ma, in un senso più vasto, noi non possiamo inaugurare, non possiamo consacrare, non possiamo santificare questo suolo.

I coraggiosi uomini, vivi e morti, che qui combatterono, lo hanno consacrato al di là del nostro piccolo potere di aggiungere o detrarre. Il mondo noterà appena, né a lungo ricorderà ciò che qui diciamo, ma mai potrà dimenticare ciò ch’essi qui fecero. Sta a noi viventi, piuttosto, il votarci qui al lavoro incompiuto, finora così nobilmente portato avanti da coloro che qui combatterono.

Sta piuttosto a noi il votarci qui al gran compito che ci è di fronte: che da questi morti onorati ci venga un’accresciuta devozione a quella causa per la quale essi diedero, della devozione, l’ultima piena misura; che noi qui solennemente si prometta che questi morti non sono morti invano; che questa nazione, guidata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l’idea di un governo di popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra. »

  admin   giu 26, 2014   Blog   0 Comment   Read More

Il romanzo breve di Hemingway

hemingwayLa leggenda vuole che fu una scommessa a portare Ernest Hemingway a dimostrare che sì, è possibile. La frase da lui coniata ” Vendesi: scarpine per neonato, mai indossate” (“For sale: baby shoes, never worn”) nella letteratura anglosassone è rimasta storica, un capolavoro di pathos e brevità.

Hemingway, certo, era un genio,  ma mi piacerebbe che provassimo ad unire i nostri sforzi per riuscire a creare qualche altro bel romanzo di 6 parole. Datemi una mano, create il vostro ed aggiungetelo in un commento a questo post!

Alcuni esempi trovati su Internet:

“Trovato amore vero, sposato un altro”

“Vendetta è vivere bene, senza di te”

“Faccio ancora il caffé per due”

  admin   giu 26, 2014   Blog   0 Comment   Read More

Stupire. In positivo. Sempre.

think-different1Sto rileggendo per la terza volta il libro “Il mestiere del copywriter”, scritto da uno dei guru del mondo della pubblicità, Alistair Crompton. Sono quasi arrivato in chiusura ed ho raggiunto il mio pezzo preferito, uno dei tanti che mi stimola ogni giorno a dare il meglio di me stesso. Ve lo riporto di seguito, nella speranza che abbia lo stesso effetto tonificante anche su di voi:

[…] Se vuoi guadagnarti una buona reputazione, stupisci. Tutte le regole sono importanti; ma una volta che le hai imparate e capite, non sei tenuto a rispettarle. Per esempio, quando i Magazzini Selfridges di Londra desideravano un annuncio per i loro saldi, ma non volevano che ci fosse un elenco delle merci in vendita, uscirono con una pagina straordinaria a proposito delle lunghe code che si formano in Oxford Street. Avvisavano: “La pulizia delle strade sarà effettuata alle tre di notte“. Ora e sempre, dì  a te stesso: so a chi mi sto rivolgendo, so quel che voglio dire, lo dirò come nessuno ha mai fatto prima. […]

  admin   giu 26, 2014   Blog   0 Comment   Read More

La lezione dei due “banchetti di limonata”

lemonade_stand_080525Il primo banchetto è gestito da due bambini. Usano limonata comprata al supermercato, bicchieri di carta e un tavolo ricavato da una porta di legno posta su due cavalletti. E’ un banchetto decoroso, simile a molti altri banchetti che vendono limonata in ogni città degli USA. Un bicchiere di limonata costa un dollaro, che è un ottimo prezzo considerando il fatto che per quel prezzo si ottiene un bicchiere di limonata fresca e si fanno felici due bambini.

L’altro banchetto è diverso. La limonata è gratis, ma c’è in bella vista un salvadanaio. Quando prendi un bicchiere, il gestore del banchetto si fa avanti come un razzo, come solo una ragazzina undicenne piena di energia può fare. Con buona calma raggiunge un secchio colmo di ghiaccio e di limoni. Estrae un limone, lo taglia e lo spreme con un piccolo spremiagrumi manuale. Durante tutta la durata dell’operazione, conversa con te, condivide con te le sue opinioni circa il potere di una limonata di cambiare la tua giornata. E’ una bellissima giornata e lei non ha fretta. La limonata non ha fretta, dice. O la si fa bene, o si fa a meno di farla. Quindi ti consiglia di prenderla con un po’ meno zucchero del normale, perchè così il gusto sarà migliore. Mentre parlate, alcune persone se ne vanno, scoraggiate dalla lunga attesa. A te però non importa, perchè ormai sei coinvolto, quasi in trance. Alcune persone prendono il bicchiere ed attendono in coda dietro a te.

Alla fine, quando hai bevuto, metti cinque dollari nel salvadanaio, perchè la tua limonata gratis valeva almeno il doppio di quello che l’hai pagata. Beh, forse la limonata valeva tre dollari, ma avresti pagato volentieri di nuovo per la transazione. Ti ha emozionato. In effetti, ti ha cambiato.

Quale dei due imprenditori pensi abbia un futuro più luminoso davanti a sè?

  admin   giu 26, 2014   Blog   0 Comment   Read More

Morire di PowerPoint

blog_powerpoint1L’esercito degli Stati Uniti riporta in un’indagine documentata che il cattivo uso di PowerPoint (in altre parole, l’uso che di PowerPoint fa la gran parte delle persone che lo utilizzano) è diventato una questione seria. Ecco il problema:

  • l’elenco puntato e numerato sembra conferire precisione al contenuto
  • l’elenco puntato e numerato attribuisce veridicità al contenuto, anche se esso è errato
  • l’elenco puntato e numerato sembra esaustivo, ma non lo è mai
  • l’elenco puntato e numerato letto dallo schermo entra da un orecchio ed esce da un altro
  • l’elenco puntato e numerato è usato dal relatore come misura difensiva
  • l’elenco puntato e numerato è asettico e scarsamente emozionale
  • l’elenco puntato e numerato genera presentazioni troppo lunghe per essere adeguatamente commentate e ricordate
  • l’elenco puntato e numerato impedisce al pubblico di interrompere chi ha in mano il telecomando delle slides

Se nella vostra azienda ci fosse uno strumento così dannoso, ve ne liberereste immediatamente. Il costo in termini di tempo ed opportunità perse è enorme.

Pensiamoci…

  admin   giu 26, 2014   Blog   0 Comment   Read More

Carpe Diem!

seize_the_day_carpe_diemQuanto, del tempo che investiamo in un progetto, va perso nel preparare scuse, creare reti di protezione, cercare modi eleganti per fare eventualmente marcia indietro, o semplicemente per “pararci le spalle” nel caso le cose non siano destinate ad andare per il verso giusto?

In certe occasioni questo sforzo diventa così grande da non consentirci nemmeno di iniziare il progetto, il che, naturalmente, costituisce la miglior protezione da ogni forma di fallimento.

 

Carpe diem!

  admin   giu 26, 2014   Blog   0 Comment   Read More

“O me, oh vita!”

waltwhitmanO me, oh vita!

Oh me, oh vita !
Domande come queste mi perseguitano,
infiniti cortei d’infedeli,
città gremite di stolti,
che vi è di nuovo in tutto questo,
oh me, oh vita !

Risposta

Che tu sei qui,
che la vita esiste e l’identità,
Che il potente spettacolo continui,
e che tu puoi contribuire con un verso.

 

(Walt Whitman)

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