
Quando qualcuno ha la responsabilità di essere leader, si trova spesso di fronte ad un dilemma:
1. essere qualcun altro, ovvero ispirarsi ad un leader conosciuto e ripercorrerne i passi;
2. essere se stesso.
Direi che in entrambi i casi commette un errore, poichè nel primo rischia di adottare uno stile che non rispecchia la sua personalità e le sue competenze; nel secondo rischia di non avere doti sufficienti a guidare la sua squadra.
Credo che il problema vada impostato in modo radicalmente diverso: ogni leader deve impegnarsi ad essere la miglior versione di se stesso e per questo deve studiare la leadership con la stessa passione e lo stesso impegno con cui un vero professionista affronta la sua materia di competenza.
Nessuna scorciatoia. No pain, no gain.