Finchè mangiavo la pizza, non potevo non guardare e non riflettere su ciò che leggevo sulla parete di fronte a me (che ho fotografato e riprodotto al termine del post).
Da piccoli avevamo la tenacia infinita di chi cade mille volte e mille volte si rialza, la concentrazione imbattibile di chi è completamente rapito da ciò che sta facendo, la allegra positività di chi non ricorda i fallimenti e pensa che tutto sia possibile.
È lì che dobbiamo tornare, per guarirci e guarire chi ci circonda.
