L’intervista: Gianluigi Rando, Corporate Coach.

Gianluigi Rando, prima di essere un eccellente Corporate Coach, è un grande amico. Una persona appassionata, disponibile, umile, che mette al primo posto dei suoi interessi, prima la famiglia, poi i suoi clienti.

Condivideremo a Padova, nei prossimi mesi, la docenza nel Master in Coaching YWC, che certificherà 20 nuovi coach che cambieranno il mondo con i loro strumenti e la loro passione, ed il Master Internazionale della Top Coach Academy, la più alta certificazione italiana in materia di coaching assieme ai top coach del nostro paese.

E’ con grande piacere che l’ho voluto intervistare, al fine di farvelo conoscere e di farvi capire quale sarà il valore che saprà portare in aula.

Gianluigi, sei un coach molto noto, ma cosa diresti di te a chi ancora non ti conosce?
Faccio il Coach ma soprattutto sono un Coach, la mia passione è portare le persone in alto, amo il mio lavoro ed in esso ho trovato la mia strada per volare in alto. Auguro a tutte le persone di trovare il proprio scopo nella vita, unendo passione, professione, missione e vocazione; di vivere il proprio sogno e non quello di altri.

Ci parli del tuo lavoro?

Sono un Corporate Coach, affianco ceo e manager di aziende operanti in settori innovativi. Ho seguito aziende quali Hewlett Packard, Mitsubishi, Mediobanca, Iveco e startup che sono diventate aziende. Oggi il mio cuore è rivolto alla formazione dei Coach, anni fa ho fondato la YWC Academy che eroga un importante Master in Coaching in diverse città italiane e sono amministratore delegato delle Top Coach Academy, la più importante scuola di coaching fondata dai migliori coach italiani.
Da quasi un anno ricopro il ruolo di Presidente dell’Associazione Italiana Coach, dove stiamo sviluppando il manifesto del coaching e le nuove linee guida nazionali per portare in Italia un meritato riconoscimento a tutti i coach professionisti che lavorano seriamente ed efficacemente.


Quando hai scoperto che saresti potuto diventare ciò che sei oggi?
Io credo che ognuno di noi possa diventare chi vuole ed ottenere grandi risultati, ma pochi vogliono mettersi in gioco e faticare. Ho fondato la mia prima startup a 17 anni e mantengo la mentalità dello startupper, non mi sento mai al punto d’arrivo ma sempre in fase di partenza. Ho ancora tanti sogni da realizzare e so che li realizzerò tutti con gli ingredienti necessari: un piano d’azione efficace, lavorare sodo, responsabilità e umiltà

Chi sono i tuoi clienti?

Professionalmente mi piace scegliere i miei clienti, attraverso un colloqui conoscitivo cerco di capire con quali clienti potrò lavorare al meglio. Come Coach lavoro prevalentemente con manager di grandi aziende che necessitano di strumenti efficaci in fasi critiche di cambiamento, come mentor seguo startup che vorrebbero diventare aziende. Seleziono principalmente realtà orientate all’innovazione e al cambiamento. Come formatore invece ho un pubblico di persone che si trovano ad un bivio, di vita e professionale, e che arrivano al Coaching in modo naturale

Perchè sei convinto che il coaching possa cambiare il mondo?

Come genere umano siamo gli scopritori di una nuova era: grandi cambiamenti, rapido progresso tecnologico, robot che sostituiscono l’essere umano nei lavori ripetitivi dandogli modo di impiegare il tempo in azioni creative di alto valore. Gli strumenti di Coaching sono divenuti fondamentali perché rimettono l’individuo al centro di tutto: della società, delle aziende e delle organizzazioni. Il mondo ha bisogno di persone che riprendano in mano il timone della propria vita con coraggio e determinazione, che non siano guidate dalla paura e dallo sconforto. Vediamolo come il più grande strumento per la libertà.

C’è uno strumento che reputi essere il tuo “piccolo grande segreto”? Se puoi, parlacene.
Negli anni ho accumulato tanti “piccoli grandi segreti” nella mia cassetta degli attrezzi. Il più prezioso lo ho elaborato nell’ultimo anno perché mi trovavo di fronte clienti che avevano smesso di sognare, con conseguente incapacità di vivere la vita a pieno e ridefinire gli obiettivi in funzione dei sogni. Questo strumento aiuta le persone a ricollegarsi con la propria infanzia, con quel periodo in cui tutto era estremamente facile e potevano immaginare qualsiasi futuro. Attraverso diverse tecniche ricreiamo quello stato mentale per affrontare i problemi attuali, eliminare pesi e interferenze, ridefinire gli obiettivi e soprattutto raggiungerli con il minimo sforzo. In questi giorni sto testando un’applicazione per la realtà aumentata che abbiamo sviluppato per supportare l’utilizzo di questa tecnica.

Quale ritieni essere stato il tuo più grande successo?
Il mio più grande successo è mio figlio Francesco. Sono un papà Coach, lo aiuto ogni giorni a cercare la sua strada e a scoprire il mondo, lo supporto quando è necessario, celebro i suoi successi e quando cade gli insegno a non essere troppo duro con se stesso. Il ruolo del genitore è l’unico in cui dobbiamo dare il massimo in qualsiasi condizione.


Il tuo più grande desiderio da coach?
Il mio più grande desiderio da Coach è formare le future generazioni di professionisti del Coaching secondo i migliori modelli esistenti che oggi sono incarnati nei Top Coach. La Top Coach Academy nasce per questo motivo, per creare la futura classe di Top Coach in grado di applicare le più innovative strategie di coaching elaborate dai migliori professionisti italiani. Il Master biennale in H.P.C. (www.masterhpc.com) è lo strumento per raggiungere tutto questo.

Cosa significherà il coaching per il futuro delle persone?
Il Coaching per il futuro delle persone significa prendere in mano la propria vita, rimettersi in gioco e ritrovare il proprio percorso di vita e professionale. L’essere umano ha l’attitudine naturale ad andare nella direzione dei propri sogni, ma tante circostante portano spesso fuori rotta. Il coaching ha tutti gli strumenti per ricollegarci ai nostri sogni e desideri, trasformarli in obiettivi e poi in risultati, definire il piano d’azione, ridurre le interferenze e supportarci nei momenti critici.

Ci parli dei due progetti che oggi ti appassionano?
Il progetto che oggi è al centro dei miei pensieri e mi appassiona quotidianamente è il “Master in High Performance Coaching” che ho realizzato con i miei colleghi della Top Coach Academy. La prima edizione riservata soltanto a 50 futuri Coach partirà a Settembre e vedrà coinvolti i più importanti professionisti del coaching e delle materie trasversali, ospiti eccezionali e location esclusive come Cambridge, Canarie, Parigi etc.
Il secondo è sempre un progetto della Top Coach Academy che ancora non vi svelo…

Cosa non ti ho chiesto e pensavi ti avrei chiesto?
Vediamo… Un segreto per raggiungere in fretta il successo? Smettere di competere con tutto e tutti ed iniziare a competere solo con noi stessi per una sana e sostenibile crescita personale.

Capito chi sarà con voi al Master di Padova? 😉

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