Pensare o ricordare?

La nostra difficoltà nel cambiare risiede soprattutto nel fatto che il 90% dei nostri comportamenti, dall’età di 35 anni, è ormai demandato al corpo e non più alla nostra corteccia prefrontale. Siamo schiavi delle nostre abitubini e delle emozioni che ad esse sono agganciate ed in questa condizione di routine (o di loop) ci è inibita qualunque forma di cambiamento. Il nostro corpo prevale sulla mente ed invece di pensare continuiamo a ricordare. E’ come suonare per anni la stessa traccia di un disco in vinile: il solco è talmente usurato e profondo da rendere impossibile alla puntina del giradischi la possibilità di suonare un’altra traccia. Che fare?

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